41 E5-2 – Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare Utilizzo di carta Per Osculati, ancora oggi, è fondamentale avere un catalogo stampato sempre aggiornato con i propri prodotti, per riuscire a raggiungere in modo capillare i propri clienti in oltre 100 Paesi, contribuire alla brand identity, consolidare la fedeltà dei clienti ed aumentare i profitti. Il cartaceo riesce anche a trasmettere al potenziale cliente la conferma di entrare in contatto con un’azienda importante, affidabile, ben strutturata e motivata. Osculati ha stampato nel solo 2024: 13320 cataloghi da 1128 pagine copia a cui si aggiungono diversi stampati minori per un totale di 8742 kg di carta. Per questo, consapevole dell’importanza di limitare il proprio impatto ambientale, dal 2019 Osculati sceglie per tutti i suoi stampati Carta FSC®, garantendo che la cellulosa provenga da foreste gestite in modo responsabile, nel rispetto di standard ambientali, sociali ed economici, inclusi diritti dei lavoratori, sicurezza e tutela della biodiversità. Per alcuni stampati specifici, come il Bilancio di Sostenibilità, l’azienda impiega carta riciclata, derivata dal recupero di carta e cartone, senza abbattimento di nuovi alberi. Infine, Osculati impiega carta convenzionale per usi specifici dove non è possibile sostituirla con alternative più sostenibili. La Società sta lavorando attivamente per eliminare anche questa componente, con l’obiettivo di adottare esclusivamente materiali riciclati e certificati FSC® nel prossimo futuro. La stampa è inoltre effettuata con inchiostri vegetali a base di oli di colza, palma e lino. Lastre di metallo Le lastre sono il mezzo attraverso cui l’inchiostro viene trasferito sulla carta, passando prima per un supporto gommato chiamato caucciù. Un tempo il procedimento di impressione delle lastre veniva fatto a mano, richiedeva molto tempo e venivano prodotti molti materiali di scarto. Basti pensare che per realizzare le lastre (che inizialmente erano fatte di zinco e non di alluminio) veniva utilizzata molta più acqua di bagnatura rispetto ad oggi, oppure occorrevano forni ad alte temperature per fissare i glifi sulla lastra stessa.
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